Camomilla: la “madre amorevole” del mondo vegetale
La Camomilla spesso desta ricordi non piacevoli di tisane preparate da mamme premurose e desiderose di dare il meglio al loro bimbo malato.
Più gradevole è ricordare gli estivi campi colorati, nei quali la Camomilla forma da maggio a giugno macchie profumate di colore giallo-bianco.
Descrizione botanica
Questa pianta, annuale o biennale, raggiunge un’altezza di 50 cm, ha il fusto ramificato in alto, ornato da foglie sessili, alternate, pennatosette simili a filigrana che spuntano sotto i capolini dei fiori come piccole punte.
Come tutte le Composite, anche i fiori della Camomilla sono riuniti in capolini formati da due tipi di fiori:
- Quelli interni, numerosi e gialli
- Quelli marginali, provvisti di una ligula bianca che costituisce la caratteristica corolla bianca
Come riconoscere la vera Camomilla
Oltre alla Camomilla comune, esistono molte specie simili che vanno distinte l’una dall’altra.
Un segno distintivo della Camomilla comune sono i ricettacoli dei fiori, cavi e di forma conica.
Chi desidera coltivare la Camomilla per farne tisane deve fare attenzione a questo segno distintivo, perché altri tipi di Camomilla molto simili possono dare reazioni allergiche indesiderate.
Proprietà e usi terapeutici
La Camomilla presenta diverse proprietà principali:
- Antinfiammatorie
- Antispasmodiche
- Lenitive
- Carminative (favoriscono l’eliminazione dei gas intestinali)
Questo le conferisce molteplici possibilità di impiego.
Apparato digerente
La tisana di Camomilla:
- Distende e lenisce in caso di coliche addominali
- È utile per gastriti croniche e ulcere
Cute e mucose
- Si utilizza per ferite che cicatrizzano con difficoltà
- Per infiammazioni e manifestazioni di prurito delle mucose
Ginecologia
È una pianta officinale importante in ginecologia, tanto che il suo nome scientifico Matricaria deriva dal latino matrix (utero).
Cavo orale e vie respiratorie
- Sciacqui con Camomilla sono d’aiuto in caso di infiammazioni della mucosa orale-faringea e delle gengive
- Suffumigi di Camomilla trattano il raffreddore cronico e le infiammazioni della regione naso-faringea e del seno paranasale
Impiego omeopatico
Come rimedio omeopatico, la Camomilla viene impiegata in caso di eccessiva stimolazione nervosa e sensoriale, ad esempio per:
- Nevralgie del viso
- Cefalee
- Infiammazioni oculari e auricolari
- Dolori dentari
- Disturbi degli organi digestivi
I dolori dell’eruzione dei denti nei bambini possono essere leniti con la Camomilla.
Fatti interessanti
Il nome
Il nome Camomilla deriva dal termine generico camomilla, composto dalle parole greche:
- chamai = sulla terra
- melon = mela
Una mela cresciuta sul suolo, in poche parole. I fiori, infatti, profumano un po’ di mela se vengono strofinati tra le dita.
Il nome scientifico Matricaria proviene dal latino matrix (utero), sottolineando la stretta relazione tra questa pianta officinale e i disturbi ginecologici.
Storia e tradizione
La Camomilla viene considerata una pianta officinale da moltissimo tempo, usata sicuramente da:
- Popolazioni germaniche
- Egizi
- Greci
- Romani
Gli Egizi e le antiche popolazioni nordiche la consacravano agli dei del sole.
La pianta osservata diversamente
La Camomilla è la “madre amorevole” di tutte le piante.
Non solo per le sue proprietà antispasmodiche e di aiuto in ginecologia, ma anche per la sua natura calda e benefica.
Brilla al sole ma con una luce che è sottile e delicata, piuttosto che appariscente o abbagliante.
Il messaggio chiave
La Camomilla è un rimedio antico, prezioso e versatile:
- Lenitiva per il sistema nervoso
- Antinfiammatoria per l’apparato digerente
- Supporto in ginecologia e pediatria
Ottimo rimedio per le coliche nei neonati, così come per gli adulti in cerca di calma e benessere.
Un fiore apparentemente semplice, ma ricco di una saggezza terapeutica che attraversa i secoli. 🌼